STAZIONE CENTRALE, DE CORATO: “QUESTA NOTTE ALTRI DUE EPISODI VIOLENTI IN VIA SAMMARTINI E IN DUCA D

STAZIONE CENTRALE, DE CORATO: “QUESTA NOTTE ALTRI DUE EPISODI VIOLENTI IN VIA SAMMARTINI E IN DUCA D’AOSTA! BENE PREFETTO SU INCREMENTO FORZE DELL’ORDINE. BASTA CONTROLLI STATICI, AUMENTARE QUELLI DINAMICI. SALA CHE CHIEDE SICUREZZA FACCIA LA SUA PARTE CON POLIZIA LOCALE”

Milano (23 dicembre 2020) – “Nella notte, secondo quanto registrato da Areu, si sono verificati altri due eventi violenti che hanno richiesto l’intervento di altrettante ambulanze: il primo ha coinvolto un uomo di 30 anni verso le 2.33 in Piazza Duca d’Aosta ed il secondo, in via Sammartini verso l’una di notte, ha coinvolto una donna di 35.

Non posso che apprezzare l’impegno del Prefetto di Milano, Renato Saccone, nell’aumentare le forze dell’Ordine intorno alla Stazione Centrale dopo i fatti avvenuti nei giorni scorsi e anche stanotte”.

Afferma così l’ex vice Sindaco di Milano ed Assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato in merito a quanto emerso dal Comitato Ordine e Sicurezza, al quale sedevano il Prefetto ed il Sindaco, Giuseppe Sala, che ha avuto luogo oggi a Milano ed agli ennesimi due eventi violenti che hanno visto coinvolti un uomo ed una donna avvenuti stanotte nei pressi della Stazione Centrale.

“Diventa comunque necessario ed imprescindibile l’utilizzo per questo controllo anche del servizio “Strade Sicure” dell’esercito e, ancor di più, l’aumento dei controlli dinamici dei militari includendo anche vie come via B. Marcello, via Scarlatti, via Macchi, via Ferrante Aporti, via Vittor Pisani e Piazza Caiazzo.

Spero che il Sindaco Sala, che negli ultimi giorni si è accorto del problema sicurezza, metta in campo anche la polizia Locale nel controllo del territorio e non demandi tutto al Polizia di Stato. La zona della Stazione Centrale è ormai, anche aldilà dell’omicidio del ginecologo, il luogo più pericoloso in cui avventurarsi. Da anni il capoluogo lombardo guida la classifica di città più insicura d’Italia e questo non è certo per colpa delle forze dell’ordine, bensì di una politica cittadina che ha fatto dell’accoglienza scriteriata un credo. Sala, che oggi parla di controlli e telecamere, è lo stesso che nel 2017 alla vigilia della marcia per l’accoglienza, contestò il blitz della Polizia di Stato in Centrale, chiedendo, altresì, maggiore celerità nelle verifiche dello status di rifugiati. Addirittura il Pd aveva definito il blitz “operazione di dubbia utilità”.

Non si può certo pensare di mettere in campo prima delle elezioni quello che il centrosinistra avrebbe dovuto fare in questi 10 anni!

Videosorveglianza e controllo del territorio non possono essere una bandiera del nuovo programma elettorale, quando per tutti questi anni la Giunta Sala non ha mai affrontato il problema.

Milano è in queste condizioni per un unico motivo: la politica demagogica del csx che ha tacciato di xenofobia chiunque parlasse del problema immigrazione. La stessa politica demagogica che è andata addirittura oltre, trasformando Milano nella città in cui lo straniero, a prescindere da se fosse regolare o meno, era ben accetto.

Negli ultimi 10 anni la polizia locale è stata umiliata e relegata a compiti di controllo del traffico, togliendo agli agenti la possibilità di presidiare il territorio per garantire ai cittadini la sicurezza. Riprova di ciò è la richiesta effettuata dal SULPL, Sindacato Unitario lavoratori polizia locale, di ridare ai vigili scudi, caschi e spray urticanti finiti in disuso nelle cantine di qualche comando.

Sala dovrebbe pagare gli straordinari della Polizia di Stato per il controllo notturno dell’area della Stazione Centrale, come feci, quando ricoprivo la carica di assessore comunale alla sicurezza, insieme all’allora sindaco Letizia Moratti. Ci sono da mettere in campo alcune misure urgenti che passano necessariamente dal controllo capillare delle vie come Piazza IV Novembre, via Vitruvio e via Settembrini da parte della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale.

A qualche mese dalle elezioni Sala ha scoperto il problema Sicurezza. D’altronde- conclude l’Assessore- ha rispettato il suo programma, nel quale di questo argomento non si parlava”.

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