MILANO, SAVARINO, DE CORATO: “OGGI PRESENTE A COMMEMORAZIONE AL PARCO DI VIA LIVIGNO INTITOLATO A SU

MILANO, SAVARINO, DE CORATO: “OGGI PRESENTE A COMMEMORAZIONE AL PARCO DI VIA LIVIGNO INTITOLATO A SUA MEMORIA. HO POSATO FIORI DOVE FU UCCISO IN VIA VARE’. DOPO 9 ANNI NESSUNO DEI 2 ASSASSINI E’ IN CARCERE: VERGOGNOSO, COME IL RISARCIMENTO DI 30MILA EURO DEL COMUNE RIFIUTATO DAI FAMILIARI”


Milano (12 gennaio 2021)- “Questo pomeriggio, in qualità di Assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e Polizia Locale e consigliere comunale di Milano, ho partecipato alla posa di una corona di alloro in memoria dell’agente di polizia locale, Nicolò Savarino, organizzata da Palazzo Marino presso il parco che porta il suo nome in via Livigno a Milano, in occasione del nono anniversario della sua uccisione. Successivamente ho deposto un mazzo di fiori sotto alla lapide in via Varè, dove l’agente venne ucciso”.

Queste le parole dell’Assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e Polizia Locale e consigliere comunale di Milano, già vice Sindaco del capoluogo lombardo, Riccardo De Corato in occasione dell’anniversario dell’omicidio del vigile Savarino investito mentre era in servizio a Milano, il 12 gennaio del 2012 da un suv guidato da Remi Nikolic, allora 17enne, e dal 26enne serbo Milos Stizanin.

“Con rammarico e sgomento, ricordo che i suoi assassini non hanno mai scontato la pena adeguata per ciò che hanno commesso.

Nikolic è tornato in libertà l’11 febbraio scorso, dopo aver scontato solo la metà della pena alla quale era stato condannato per aver ucciso il vigile. Il 6 luglio 2020 anche il complice, Stizanin, già detenuto per fatti di droga commessi in Serbia, è stato assolto. Quattro giorni più tardi, il 10 luglio, Nikolic, ormai 26enne, è stato arrestato insieme ad altri due complici, anche loro romeni, per due furti commessi in abitazioni in centro a Milano. Il primo colpo è stato messo a segno dopo soli undici giorni dalla sua liberazione. Oggi, dopo 9 anni, per l’omicidio di Nicolò Savarino nessuno è in carcere. La vita di un agente e la sua memoria umiliate da una giustizia garante dei diritti degli assassini e incurante di quelli delle vittime. Come se ciò non bastasse, i familiari dell’agente si sono visti offrire come risarcimento, rifiutandoli perché ritenuti un’offerta “offensiva”, 30mila euro, comprensivi delle spese legali, da Qbe Insurance, compagnia assicurativa che agisce per conto del Comune di Milano, del quale Savarino era dipendente. Come se la vita di un uomo, di un agente di polizia locale, valesse una somma così esigua. Tutte queste vicende sommate hanno ucciso una seconda volta l’agente.

Ricordo, infine,- conclude l’Assessore- con grande commozione che il 20 gennaio 2019, giorno di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, nel corso di una cerimonia a Como, ho avuto l’onore di consegnare, a nome di Regione Lombardia, una targa commemorativa ai familiari di Savarino”.

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