MILANO, UNIONI GAY, DE CORATO: “DA TARGA ABUSIVA A STELE DEL COMUNE, OGGI ANCHE BANDIERA TRANSGENDER

Milano (19 novembre 2020)- “Oggi, ovviamente, c’è chi festeggia la decisione del Comune di Milano di posizionare in Piazza della Scala una stele in ricordo dei 10 matrimoni gay avvenuti nel 1992 durante una manifestazione davanti a Palazzo Marino”.

Così commenta l’ex vice Sindaco di Milano ed Assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, le dichiarazioni dei Sentinelli sulla stele in piazza della Scala.

“Contesto, nella più totale serenità, l’opportunità e l’urgenza di realizzare questo intervento in una situazione di emergenza sanitaria e di crisi come quella che stiamo vivendo, nella speranza, visti i tempi che corrono e la legge Zan, di non essere frainteso. Stiamo attraversando un periodo che la storia ricorderà come uno dei periodi più tristi e cupi e il Comune, invece di commemorare i sanitari e le persone decedute per questo flagello, pensa a sostituire una targa abusiva messa nel 2017 con una stele istituzionale? Ricordando due persone che nel 1992 parteciparono a una manifestazione che, a dire dei promotori, cambiò il corso della storia? Nel 2012 Arcigay Milano aveva proposto Ivan Dragoni e Gianni delle Foglie per l’ambrogino d’oro, ma la proposta venne accolta. Tre anni fa fu posizionata una targa abusiva in Piazza della Scala che ricordava l'evento del giugno del 1992. Questa installazione abusiva, nel 2019, in occasione dei lavori di riqualificazione dell'area, è stata rimossa. Mentre l’ex braccio destro del sindaco Giuseppe Sala, Pierfrancesco Majorino, ha dichiarato di non sapere nulla riguardo la rimozione, i Sentinelli di Milano hanno affermato che “quella targa era volutamente simbolica, non aveva carattere istituzionale: da adesso pretendiamo che si vada a fondo con la faccenda. È diventata una battaglia politica, sia dei Sentinelli che della comunità Lgbt milanese”. Dunque non è più la commemorazione di un evento per loro importante, ma una mera battaglia politica. Detto, fatto. Il Comune, nella sua continua ricerca di consenso dal mondo Lgbt, probabilmente in vista delle prossime elezioni, ha subito pensato di rimpiazzare l’abusivo con una stele istituzionale. Oltre a tutto ciò- conclude De Corato-, sempre in vista delle prossime elezioni, in occasione del transgender Day of Remembrance che si terrà domani è stata esposta sulla facciata di Palazzo Marino, diventato in periodo di Covid simbolo Lgbt, la bandiera trangender”.

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