MILANO, OCCUPAZIONE VIA SIUSI, DE CORATO: “ IERI IN PIENO LOCKDOWN RIUNIONI DI CONDOMINI ABUSIVI. NE

Milano (09 novembre 2020)- “Ai clandestini occupanti abusivi di via Siusi 12, ex stabilimento San Carlo, non basta solo occupare, ma devono anche riprendersi mentre fanno pseudo riunioni di condominio.

Così mentre i Milanesi devono rispettare il lockdown, altri palesano la loro impunità riunendosi per ribadire, ancora una volta, che occupare è un diritto sancito dalla Costituzione”.

Commenta così il video della riunione condominiale postato da “Ci siamo- Rete Solidale” sui social, l’ex vice Sindaco di Milano ed Assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato.

“Tutti extracomunitari spalleggiati da qualche pseudo rappresentante dei residenti di Lambrate che ha benedetto il loro arrivo. Parlano di casa-famiglia, dicono che in Italia ci sono 70 mila case private sfitte e 9.000 in edilizia popolare non assegnate. Le pretendono, le vogliono.

Molti dicono di lavorare, con ogni probabilità sono riders. Ma è normale che nel bel mezzo di una pandemia, persone che consegnano cibo a domicilio possano vivere abusivamente in una “casa-famiglia”, come la definiscono loro, senza che nessuno sappia quali regole anti-contagio adottino? Ricordo che il Coronavirus è trasmettibile anche solo per contatto, ma qualcuno sembra esserselo dimenticato.

Sempre con ogni probabilità gran parte degli occupanti sarà clandestina, magari con un foglio di via in mano, e, invece, è ancora qui a richiedere dei diritti.

La proprietà dell’edificio di via Siusi ha già sporto denuncia, mentre gli abusivi si sono allacciati illegalmente alle utenze e stanno compiendo numerosi lavori d ristrutturazione, come fatto anche ieri. A distanza di più di una settimana dall’occupazione, mi chiedo perché nessuno abbia ancora identificato gli occupanti così da poter applicare l’articolo 633 del Codice Penale (modificato dal D.L.4 ottobre 2018) che dice chiaramente, senza possibili interpretazioni:

“ 1. Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032. 2. Si applica la pena della reclusione da due a quattro anni della multa da euro 206 a euro 2.064 e si procede d'ufficio se il fatto è commesso da più di cinque persone o se il fatto è commesso da persona palesemente armata. 3. Se il fatto è commesso da due o più persone, la pena per i promotori o gli organizzatori è aumentata”.

Mi domando per quale motivo si ignori il fatto che ci siano persone che stanno commettendo un reato e non si voglia procedere d’ufficio nei confronti di chi palesemente lo compie.

Nessuno dal Sindaco Sala in su’, parlano di rispetto delle regole, ma nessuno ha fatto almeno identificare queste persone, come previsto dalla legge, e – conclude De Corato. Mi farò portavoce delle preoccupazioni dei residenti, espresse nei giorni scorsi con un volantino affisso nei pressi dello stabile occupato col quale si dichiarano contrari ad un dormitorio abusivo e chiedono alle autorità competenti di intervenire”.

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