GIARDINI P.TA VENEZIA, DE CORATO: “RIMOSSA STATUA ABUSIVA DI SANKARA, MINIMO CHE SI POTESSE FARE DOP

GIARDINI P.TA VENEZIA, DE CORATO: “RIMOSSA STATUA ABUSIVA DI SANKARA, MINIMO CHE SI POTESSE FARE DOPO AVERLA LASCIATA INSTALLARE DAI CENTRI SOCIALI CON VOLTI COPERTI. BENE PERQUISIZIONE 21ENNE DEL LUME PER AVER SPORCATO MONUMENTO MONTANELLI”

Milano (19 ottobre 2020)- “Bene la perquisizione domiciliare della Digos a uno studente universitario di 21 anni ritenuto responsabile dell’imbrattamento della statua di Indro Montanelli, all’interno dei giardini a lui dedicati a Milano, lo scorso giugno. Senza troppa sorpresa questo ragazzo è risultato appartenere al Lume. Il Comune di Milano è corresponsabile dell’imbrattamento: il laboratorio universitario metropolitano occupa abusivamente dall’ottobre 2017 l’ex Magazzino comunale del verde pubblico senza che Palazzo Marino ne abbia mai chiesto lo sgombero. Sentendosi spalleggiati dal Comune, anarchici e no global da anni continuano a fare tutto ciò che passa loro per la testa convinti di restare impuniti”.

Dichiara l'ex vice Sindaco di Milano ed Assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, in merito alla rimozione della statua posizionata nel pomeriggio di ieri ai giardini di Porta Venezia a Milano e alla perquisizione di uno studente per aver imbrattato il monumento di Montanelli lo scorso giugno.

“Con la stessa convinzione, ieri, ha operato anche il centro sociale Cantiere facendo una cosa ancor più grave di quanto fatto a giugno dal Lume. Ha installato abusivamente, sempre nei giardini Indro Montanelli, la statua del leader africano Thomas Sankara. Nonostante avesse preannunciato l’iniziativa con largo anticipo, anarchici e no global hanno potuto posizionare il monumento insultando in svariati modi il celebre Montanelli e trasmettendo l’evento, con tanto di assembramenti, in diretta su Facebook senza che le forze dell’ordine intervenissero. Oggi, fortunatamente, la statua è stata rimossa. È il minimo che si potesse fare dopo aver lasciato il Centro sociale Cantiere agire indisturbato con la solita arroganza che caratterizza anarchici e no global. Ancora una volta, ieri, coperti dai loro passamontagna, hanno agito sicuri che nessuno li avrebbe contestati e che le forze dell’ordine non sarebbero intervenute per interrompere quel gesto illegale compiuto in un luogo pubblico.

Mi auguro- conclude De Corato- che episodi come quello di domenica pomeriggio non si ripetano più, ma anzi, che per le prossime iniziative dei centri sociali che scimmiottano il movimento “Black lives matter” nella più totale illegalità, vengano presi provvedimenti preventivi e non si intervenga solo a posteriori”.

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