MIGRANTI, DE CORATO: SALA CHIEDE ALTRI CORRIDOI UMANITARI A MILANO, NON GLI BASTANO I 262.521 REGOLA

Per Sala, Milano è “ancora ampiamente la città dell’accoglienza” e bisogna fare di più per i corridoi umanitari. Ebbene sì, al primo cittadino milanese non bastano i 262.521 regolari ed i 48.900 clandestini che, secondo i dati di Orim e Polis Lombardia del 2018, sono presenti in città. Poco importa che, sempre secondo Orim e Polis, il tasso di delittuosità degli stranieri sia 5,6 volte superiore a quello degli italiani e che ormai la situazione, specialmente nelle periferie ed in determinate zone della città, sia ormai fuori controllo. Aggressioni etniche, violenze sessuali, furti, rapine, spaccio e borseggi per mano di stranieri sono all’ordine del giorno. Ormai, soprattutto in periferia, le persone la sera hanno paura ad uscire di casa. Nell’ultimo mese non si contano più le rapine, i furti, le aggressioni anche a forze dell’ordine, le risse avvenuti per mano di stranieri e gli spacciatori extracomunitari finiti in manette. Partendo dal caso più eclatante, per citare alcuni esempi, ovvero quello del militare aggredito in stazione centrale il 17 settembre per mano di uno yemenita. Poi c’è il 21 enne della Guinea ospite del Cas di via Padova arrestato per spaccio il 5 settembre, a dimostrazione del fatto che ormai, fuori e dentro i centri di accoglienza, tanto voluti e ben visti dal centrosinistra, a tal punto che avrebbero voluto rivedere la struttura di via Corelli in quei panni, succede di tutto. C’è anche, poi, il 25 enne marocchino che, il 4 settembre dopo aver forzato un posto di blocco in via dei Panigarola, si è scontrato contro un’auto della Polizia mentre percorreva una strada in contromano ferendo due agenti. Non sono certo mancati anche i furti sui mezzi, come, accaduto l’11 settembre, sulla 91 in due occasioni diverse prima per mano di un algerino e poi per mano di un libanese. L’ultimo grave episodio quello avvenuto nella notte tra domenica e lunedì: in via Padova una giovane ragazza peruviana è stata aggredita e violentata da un connazionale senza permesso di soggiorno 50 enne.

Cosa deve succedere ancora, per far capire a Sala che Milano ormai è satura? Molti giungono qui come richiedenti asilo e, una volta rifiutata la loro domanda, rimangono qui senza alcun permesso. Nel 2017, infatti, su 5.347 richieste d’asilo esaminate dalla Commissione Territoriale della Lombardia a Milano, più della metà, 2.864, non hanno ottenuto il riconoscimento dello status. Questa è la situazione a Milano, ma il sindaco sembra non essersene accorto, tant’è che, anziché impegnarsi a garantire la sicurezza dei propri cittadini, si preoccupa di fare di più per i corridoi umanitari.

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