BERGAMO, RAMELLI, DE CORATO:  IL PRESIDE E IL CONSIGLIO D'ISTITUTO DEL LICEO CLASSICO "SARP

“Da milanese e da Assessore di Regione Lombardia, ritengo molto grave il fatto che al Liceo Classico Paolo Sarpi di Bergamo sia stata vietata ad alcuni studenti l’organizzazione di un corso durante le ore di cogestione con il quale intendevano approfondire il caso di Sergio Ramelli. Nel 1975, quando venne brutalmente ucciso, Sergio era solo un ragazzo di 18 anni, nato quindi più di dieci anni dopo la caduta del regime. La sua unica colpa fu quella di aver scritto un tema contro le Bigate Rosse e per questo venne preso a sprangate sotto casa da un gruppo di compagni di Avanguardia Operaia. Una storia che a 44 anni di distanza mette ancora i brividi. Una vittima innocente dell’odio politico negli anni di piombo. Allora mi chiedo a chi e perché questa storia faccia ancora paura!

Il corso, che avrebbe visto come relatore Arrigo Tremaglia, un ex studente dell’istituto, ha ricevuto la censura del Preside e del Consiglio d’Istituto. Sarebbe interessante capire quali siano le motivazioni che li hanno spinti a non permettere ad alcuni ragazzi di approfondire un tema così importante come quello dell’odio politico negli anni di piombo ed il barbaro assassinio di un giovane studente, un coetaneo, uno come loro. Se la motivazione è realmente che questo corso era “troppo politicizzato”, non ci si spiega come mai siano stati invece permessi altri corsi con tematiche come immigrazione, rispetto dei diritti umani, Unione Europea o dal titolo, decisamente non apolitico, “La notte della Sinistra, da dove ripartire”.

È davvero grave che qualche reduce del sessantottismo che ancora lavora nelle scuole, voglia continuare a celare una parte della storia d’Italia, impedendo ai giovani di approfondire quanto realmente è accaduto negli anni 70/80 e non solo, ed impedendo, soprattutto, di ripercorrere la vicenda che ha portato alla barbara uccisione di un ragazzo di 18 anni.

Pare assurdo che mentre il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato quasi un anno fa la mozione di Fratelli d’Italia per ricordare Sergio Ramelli nelle scuole, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, stanziando ben 50 mila euro per finanziare il progetto, gli organi direttivi di un Liceo bergamasco agiscano in senso diametralmente opposto. Si faccia chiarezza al più presto, in nome di Sergio e del suo sacrificio. Così lo si uccide un’altra volta!”

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