25 APRILE, DE CORATO: SALA AL "CAMPO DELLA GLORIA" PARLA DI TEMI CHE LUI DEFINISCE MARGINA

Oggi, al “campo della Gloria”, con largo anticipo rispetto agli anni precedenti, ben 9 giorni prima, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in occasione del 25 aprile ritorna a parlare di fascismo, questione vecchia di settantaquattro anni, trita e ritrita, nascondendo sotto al tappeto come la polvere le vere problematiche della Città. Il primo cittadino afferma anche, fra le altre cose, che “a Milano le derive xenofobe rimangono marginali e isolate”. Perché allora il sindaco concentra tutte le proprie energie su qualcosa che è e rimane marginale, invece di occuparsi dei reali problemi della Città? Anche se finge di non vederli, questi ultimi, sono davvero tanti.

OCCUPAZIONI E CENTRI SOCIALI-Si focalizzi sui centri sociali che occupano senza sosta abusivamente stabili ed edifici, persino alloggi popolari poi assegnati dietro compenso a famiglie, come nel caso del Giambellino dove lo scorso dicembre sono state arrestate 9 persone. Condanni i messaggi dei centri sociali pro occupazioni abusive, pro cannabis e gli slogan contro le forze dell’ordine, come quelli di “Corvetto odia”. Dica qualcosa sulle oltre 5 mila occupazioni degli alloggi popolari, la maggior parte delle quali avvenuta per mano di stranieri.

MILANO CAPITALE DEL CRIMINE, CROCEVIA DROGA E CLANDESTINI- Nonostante i reati parrebbero in calo, Milano continua ad essere la capitale del crimine e il crocevia dello spaccio. Questo è un altro serio problema concreto, non di certo marginale, sul quale il sindaco potrebbe riporre le sue attenzioni. Milano, secondo i dati Istat del 2017, vince la classifica di città con il tasso di delittuosità più alto di Italia, addirittura 10.908 delitti ogni 100 mila abitanti, un record, che riconferma l'emergenza sicurezza. Mentre sono all’ordine del giorno i sequestri di ingenti quantitativi di droga per le strade di Milano e i decessi per overdose. Lo spaccio è ormai in mano alla criminalità straniera, tanto che secondo il tribunale di Milano il 76,9% dei fascicoli riguardanti il piccolo spaccio riguarda persone di nazionalità straniera. A Milano sono 48.900 i clandestini presenti.

MILANO SPROFONDATA NEL DEGRADO- Si parla di cultura e di modelli di buona politica. Ma quali modelli? Basta andare sui mezzi pubblici per capire che a Milano regna l’anarchia. Da chi si “limita” a salire senza biglietto a chi, impunemente, urina sul tram o aggredisce il personale viaggiante. Sempre sui mezzi si può persino incappare in veri e propri eserciti di ladre nomadi. Per non parlare delle periferie, ormai in mano alla criminalità: non mancano furti, rapine e persino sparatorie.

In tre anni abbiamo capito che la priorità per Sala sono solo le marce pro immigrati e la lotta ai saluti romani, anche se poi assolti dai magistrati.

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