MIGRANTI, DE CORATO: ESEMPIO CALOLZIOCORTE (LC) VENGA SEGUITO ANCHE DA ALTRI COMUNI LOMBARDI PER TUT

Il centro sinistra è subito insorto contro il nuovo piano regolatore comunale di Calolziocorte (Lc) con il quale i centri di accoglienza per immigrati vengono vietati in alcune aree cittadine ritenute "sensibili", come scuole e stazioni, e in altre sono soggetti a nulla osta, come nei pressi di biblioteche ed oratori. Nulla di discriminatorio, come, sicuramente, qualcuno si appresterà a dire. Si tratta solo di avere un occhio di riguardo per le zone più delicate della città, in particolare, quelle frequentate dai più giovani. Misura assolutamente positiva e condivisa, soprattutto di fronte ad episodi come quello, per citare un esempio, di Morbegno. Nel comune lombardo, lo scorso febbraio, sono state arrestate 25 persone. Quasi tutti nigeriani richiedenti asilo ospiti di un centro di accoglienza nel paese della bassa Valtellina. Spacciavano hashish e marijuana in un parco pubblico, nei pressi della stazione, frequentato da adolescenti e famiglie e spesso i loro clienti erano ragazzini con meno di 14 anni. Proprio per questo, per evitare episodi simili, ritengo che questa scelta, fatta anche per tutelare le zone più “sensibili” della città, debba essere presa come esempio da altri comuni lombardi, in particolare da quelli guidati dal centrodestra.

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