DETENUTO RADICALIZZATO, DE CORATO: SIA REVOCATA LA CITTADINANZA A CHI SI MACCHIA DI REATI GRAVI E OF

“Oggi, dopo un grande lavoro di indagine delle Forze dell’Ordine che ancora una volta ringrazio, un giovane rapinatore seriale che si è radicalizzato in carcere, è stato raggiunto da un provvedimento di sorveglianza speciale, che si attiverà non appena avrà finito di scontare la sua condanna nel settembre 2019. Infatti, il 23enne Bellal Badr, padre egiziano e madre tunisina, è nato a Milano ed ha cittadinanza italiana, ha sulle spalle già un bel curriculum da criminale con tre episodi violenti di cui si è reso protagonista nel periodo di reclusione.

"Italiani di merda, questa è la considerazione che avere di noi. Vi ammazzo tutti, sono nato martire e morirò martire. Allah Akbar", con queste belle parole, il giovane straniero di seconda generazione, si esprimeva nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria in carcere che non volevano assecondarlo nella richiesta di installazione di un televisore in cella; in un altro episodio ha attaccato con bombolette e accendini gli agenti, ferendone ben 11.

Questa vicenda fa tornare alla mente gli errori del passato, di quella mancata integrazione che ha provocato l’insorgere di idee pericolose in giovani di seconda e terza generazione, tutti cittadini italiani. La politica ha dormito ed il proliferare dell’islam radicale è sotto gli occhi di tutti. Io penso che si debba intervenire con fermezza per arginare il fenomeno, anche con provvedimenti esemplari come la revoca della cittadinanza italiana a chi si comporta in questo modo.”

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