CANNABIS, DE CORATO: TRISTE CHE MILANO, UNA DELLE CAPITALI EUROPEE DELLA DROGA, OSPITI HEMP FEST! OR

“Agli inizi di maggio, Milano ospiterà per la quarta volta la Hemp Fest, international cannabis expo. In questa fiera, è chiaramente annunciato l’intento di celebrare la canapa in tutte i suoi utilizzi. All’interno dell’evento, sarà persino ospitata anche una sorta di competizione tra i migliori prodotti a base di canapa: la “Cannabis Light Cup”. Trovo davvero triste constatare come ormai si faccia di tutto per celebrare ed istituzionalizzare il consumo di marijuana, quasi come se fosse una medicina. Dispiace ancor di più, sapere che sarà proprio Milano ad ospitare questo festival con lo scopo di promuovere la legalizzazione e l’utilizzo ricreativo della canapa. Infatti, in Lombardia oltre al Parco delle Groane ed al boschetto di Rogoredo, dal 2008 ad oggi sono state individuate ben 38 aree verdi e boschive nelle quali, per colpa dello spaccio, da luogo di svago le aree si sono trasformate in zone di morte. Il dottor Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, ha recentemente affermato che prendendo circa 20/30 grammi di cannabis light, si può arrivare ad estrarre un quantità di THC considerato alterante. A tal proposito, il Consiglio superiore di Sanità aveva espresso parere negativo sui negozi di cannabis light fioriti in tutta Italia, suggerendo di bloccare la vendita delle infiorescenze di canapa poiché non se ne può escludere la pericolosità per la salute. A questo si aggiunge anche l'allarme lanciato del Ministero Superiore di Sanità lo scorso 13 dicembre, in merito al rischio di avvelenamento del liquido per sigarette elettroniche adulterato da cannabinoidi sintetici. Proprio su quest’ultimo punto, segnalo che all’interno del Hemp Fest sarà presente anche un’area “chill & vapo” dove, dicono gli organizzatori, sarà possibile “rilassarsi e scoprire tutte le novità sulla vaporizzazione e sui suoi benefici”. Ma questi signori sono a conoscenza di rischi per la salute che ne derivano? Gli utenti sono debitamente informati? Come le scritte sul pacchetto di sigarette mettono in guardia i tabagisti sul rischio del fumo, così anche i prodotti a base di canapa siano chiaramente indicati come nocivi per la salute. I consumatori devono essere consapevoli del rischio che corrono. La legge n.242 del 2 dicembre 2016 ammetteva l’uso della canapa per gli alimenti, cosmetici, lavorati industriali e di bioedilizia, l’uso ricreativo non veniva assolutamente menzionato. Questo ha costretto tutti i negozi del settore cannabis presenti nelle nostre città, che questa fiera vuole promuovere e valorizzare, a trovare degli escamotage che adoperano per vendere i loro prodotti. In Lombardia, a seguito della scellerata legge che ha inventato la canapa light, sono circa 100 gli ettari coltivati a canapa e 50 i negozi che la vendono, più altri esercizi commerciali che vendono prodotti a base di marijuana come birra e gelato, quasi come se non fosse dannosa al nostro organismo. Un business che gonfia le tasche di alcuni, minando la salute di giovani che si avvicinano alle droghe con l’avallo silenzioso dello Stato. Torno a ripetere che la legge 242/2016 andrebbe abrogata, perché purtroppo ha favorito l’insorgere di questo genere di attività. Andrebbe poi ritirata dal commercio tutta la canapa light in circolazione, forti anche del pronunciamento del Consiglio superiore di Sanità, che ha decretato la fine del pensiero caro alla sinistra, che potesse esistere una canapa leggera innocua e ricreativa.”

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