SPACCIO IN VALTELLINA, DE CORATO: MAFIA NIGERIANA COLPISCE ANCHE A MORBEGNO (SO) CON RICHIEDENTI ASI

Ringrazio l’Arma dei Carabinieri per l’ottimo lavoro d’indagine svolto che ha portato a 25 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti quasi tutti di origine nigeriana e richiedenti asilo nelle province di Sondrio, Bergamo, Como, Monza, Alessandria, Parma e Roma. Questa operazione è nata nel maggio 2018 per contrastare lo spaccio in un parco pubblico di Morbegno (Sondrio). MAFIA NIGERIANA-Gli arresti di oggi confermano che la mafia nigeriana nella nostra regione sta prendendo il controllo dello spaccio della droga ed ha colpito anche Morbegno. Nell’indagine infatti risulta che oltre a spacciare si approvvigionavano di stupefacenti organizzando viaggi dei corrieri delle sostanze stupefacenti. Nella nostra regione dal 1990 esistono gruppi criminali stranieri ben radicati, che nel tempo sono riusciti a diventare vere e proprie organizzazioni mafiose come confermato nelle diverse relazioni della direzione investigativa nazionale antimafia. S’INTENSIFICHINO CONTROLLI SU ASILANTI E IMMIGRATI PROVENIENTI DA QUEL PAESE DEL CENTRAFRICA E NELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA- Ecco chi sono i richiedenti asilo che il centro sinistra continua a proteggere con manifestazioni di piazza: persone che hanno pensato bene di integrarsi nella società trasformando una struttura di accoglienza in un deposito di droga, usandola come base per lo spaccio in un parco pubblico della città. Questo non è il primo caso di nigeriani richiedenti asilo “impegnati” nello spaccio di sostanze stupefacenti. Chissà quante altre strutture di accoglienza vengono usate come basi per lo spaccio. Dopo questo ennesimo episodio bisogna intensificare i controlli non solo nelle strutture, ma anche su su asilanti e immigrati provenienti da quel paese del centrafrica.

RISULTATO POLITICHE ACCOGLIENZA- Ecco il risultato delle politiche d’accoglienza sregolate: Comuni come Morbegno in mano a extracomunitari che di giorno spacciavano e di notte venivano assistiti a spese dei contribuenti. Ancora riconfermati i dati Istat secondo i quali nel 2016 in Lombardia il 55.05% dei denunciati per droga è straniero. Si pensi che nelle altre regioni dove le mafie sono radicate, gli stranieri che spacciano sono in Calabria il 6,31%, in Campania il 9,06% e in Sicilia il 10,08%.

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