ISLAM, DE CORATO: MENTRE CSX E SALA INSISTONO PER MINARETI ANCHE A MILANO, LA SHARIA COLPISCE UNA 15

“E’ agli arresti domiciliari una donna egiziana che avrebbe maltrattato ed aggredito la figlia 15enne, arrivata a Milano da soli due anni, solo perché non sempre metteva il velo e ogni tanto le capitava di scambiare due parole con i maschi della sua classe. Vere e proprie sevizie e punizioni corporali per imporre la religione islamica e fermare il processo di integrazione della figlia: troppo occidentale, troppo poco sottomessa al corano e alle sue leggi.

Purtroppo, questo non è un caso isolato. A luglio dell’anno scorso, infatti, una scuola della Brianza ha ricevuto una lettera di richiesta d’aiuto da parte di una sua ex studentessa pachistana. La ragazza, oggi 23enne, sarebbe stata ritirata da scuola dai genitori, tenuta segregata in casa con la sorella per due anni, e portata con l’inganno in Pakistan, dove loro le avevano organizzato un matrimonio con uno sconosciuto. Storia molto simile a quella di Farah, che a maggio 2018 era stata costretta dal padre a lasciare l’Italia per ritornare nel paese d’origine e che grazie a compagne di scuola e polizia italiana è stata poi riportata in Italia. Per non parlare della drammatica storia di Sana Cheema, la cui unica colpa sarebbe stata quella di innamorarsi di un italiano e non essersi piegata alla volontà dei parenti che avrebbero voluto venderla in sposa ad un loro connazionale: per questo è stata uccisa in Pakistan. La cultura di questi uomini identifica le donne come degli oggetti, non come persone.

Nel frattempo, mentre la Sharia islamica colpisce un'altra ragazza aggredita e maltrattata persino dalla madre musulmana, il Sindaco Sala con il centro sinistra persevera nel suo proposito di costruire nuove moschee, addirittura sei, dicendo che i musulmani ‘hanno diritto ad avere un luogo dove pregare’. Bisogna ricordare a questo signore che vuole riempire Milano di minareti, che in città esiste già un luogo di culto per i musulmani che occupa ben 128 metri quadri ai confini con Segrate, e che può ospitare più di un migliaio di islamici. Ricordo poi anche che a Milano ci sono oltre 100.000 musulmani, ma durante il Ramadan, quando va bene, sono soltanto in 10.000 a pregare e tutti, grossomodo, si ritrovano all’Arena messa a disposizione dal Comune di Milano. Fratelli d'Italia pronta in Regione a bloccare l'apertura di nuove moschee, applicando le norme regionali che abbiamo fatto, e a far chiudere i luoghi di culto islamici abusivi che già esistono in tutta la Lombardia. Sala è davvero sicuro che la priorità per Milano sia la costruzione di nuove moschee?”.

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