OCCUPAZIONI ABUSIVE A MILANO, DE CORATO: ALTRO CHE ROBIN HOOD! VERGOGNA! ANTAGONISTI DAVANTI A TRIBU

“Siamo tutti Robin Hood. Liberi tutti.” Questo lo slogan con il quale alcuni attivisti dei centri sociali stanno manifestando davanti al Palazzo di Giustizia per protestare contro l'operazione "Domus Libera" che il 13 dicembre scorso portò a 9 arresti per occupazioni abusive di case popolari nei quartieri di Giambellino e Lorenteggio, alla periferia Ovest della città. Operazione che ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminale dedito ad agevolare l’occupazione abusiva degli immobili in cambio di un sostegno economico alle iniziative del gruppo. Un vero e proprio racket. Insomma, si tratta di persone con Robin Hood hanno ben poco a che fare. Non solo assegnavano case occupate abusivamente in cambio di soldi, ma occupando alloggi popolari li toglievano ad altre famiglie bisognose onestamente nelle graduatorie comunali in attesa di un’assegnazione da 30 anni. Ma non si vergognano a definirsi così, visto anche che il Gip ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti dei 9 appartenenti all’area antagonista milanese, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di immobili di proprietà pubblica e alla resistenza a pubblico ufficiale? Anche la manifestazione di oggi in solidarietà agli abusivi che occupano le case Aler del Giambellino-Lorenteggio è una vergogna.

La stessa Procura ha affermato che “non si tratta di benefattori della comunità impegnati in un’opera di aiuto sociale, a pagare il prezzo più caro erano i poveri assegnatari legittimi che non erano utili ai progetti del gruppo”. Proprio così, il prezzo più caro di queste occupazioni abusive lo pagano i 25mila milanesi da anni in attesa della regolare assegnazione di un alloggio popolare, e sistematicamente dimenticati dal Comune di Milano, in favore dei 5 mila abusivi. Mentre loro, infatti pensano agli abusivi, questi ultimi sfondano pareti degli alloggi Aler e creano coltivazioni di marijuana negli appartamenti accanto. Un 37enne pregiudicato è infatti stato denunciato dalla polizia con l'accusa di produzione e detenzione di droga e occupazione abusiva di un'abitazione in via Giambellino 58, a Milano, per aver abbattuto una parete dell'appartamento Aler in cui viveva da abusivo da 21 anni entrando nell'alloggio accanto rimasto sfitto per allestire una serra per la produzione di marijuana.

C’è poco di cui vantarsi, se per dare a qualcuno si toglie illegalmente a qualcun altro bisognoso e onesto.

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