LODI, DE CORATO: BENE RICORSO. DIFETTO DI GIURISDIZIONE. SOLIDARIETA’ A SINDACO CHE HA SOLO APPLICAT

IL Comune di Lodi ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Milano contro la sentenza del tribunale civile di Milano dello scorso 13 dicembre sul "Caso mense". Secondo il giudice di Primo Grado, il regolamento comunale è discriminatorio nella parte in cui richiede agli extracomunitari di documentare il possesso o meno di beni immobili, mobili o redditi registrati nel Paese di provenienza.

D.P.R 28 DICEMBRE 2000 N 445.- Il “Caso mense” è scoppiato in seguito alla volontà da parte del Comune lombardo di applicare a chi vuole usufruire di tariffe agevolate per mensa e scuolabus la norma prevista dall'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” approvato dal Governo Berlusconi. Lo stesso articolo introdotto da Regione Lombardia nel Regolamento del 4 agosto 2017 per l’assegnazione di servizi abitativi pubblici.

STESSA LEGGE ANCHE A MILANO E FIRENZE, IN TOSCANA E IN EMILIA ROMAGNA-Premesso che ritengo abbia ragione il comune di Lodi, per quanto riguarda il difetto di giurisdizione, c’è anche un’altra questione che torna alla memoria: la stessa legge è stata applicata negli anni, ben prima del sindaco di Lodi, anche da regioni di sinistra, con l’unica differenza che intorno a loro non si è sollevato alcun polverone. La legge regionale della Toscana e dell'Emilia-Romagna prevede, infatti, che, nell'ambito dei contributi per l’affitto e l'assegnazione delle case popolari, non bisogna avere proprietà né in Italia né all'estero, norma utilizzata anche dallo stesso Comune di Firenze. Anche in queste Regioni va presentato l’ISEE e rendicontato se si hanno proprietà all’estero per l'assegnazione degli alloggi popolari. Anche il Comune di Milano, come è possibile vedere nel ventunesimo bando per l'assegnazione di alloggi popolari pubblicato sul sito, richiede ai cittadini extracomunitari di documentare di non avere proprietà o altro diritto reale su alloggio all'estero tramite certificazione o attestazione rilasciata dalle autorità del proprio paese di origine.

Ribadisco infine la mia solidarietà al Sindaco di Lodi, ingiustamente vittima di uno scandalo mediatico e il mio augurio affinché Regione Lombardia chieda ai Comuni che l’ISEE recepisca in toto la legge 445 art. 3 comma 4 al fine di mettere trasparenza nelle dichiarazioni degli extracomunitari.

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