DROGA, DE CORATO: ADESSO ARRIVA A MILANO ANCHE IN CORRIERA, ORMAI MANCA SOLO VIA NAVIGLI!

Sono ancora in corso le ricerche di una decina di persone colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico e spaccio di stupefacenti. Si tratta di parte di una rete di 22 persone, 5 italiani e 17 marocchini, che dal Sud Italia faceva arrivare cocaina, hashish e marijuana nelle province di Lecce, Roma e Milano, sfruttando corrieri che viaggiavano in bus carichi di droga. Nessuna sorpresa, visto il forte consumo di droga che ormai purtroppo caratterizza il capoluogo lombardo. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Sesto San Giovanni, che ringrazio per l'ottimo lavoro svolto, stanno proseguendo le indagini per individuare il nascondiglio di coloro che, alle prime luci dell'alba, sono scampati al primo bltiz. Queste indagini sono iniziate nel 2016 in seguito alla segnalazione di una donna alla quale una coppia di fidanzati marocchini, ospite in casa sua, aveva rubato due cellulari, per poi chiedere in cambio 1200 euro o 25 grammi di cocaina.

GUIDA ALLE DROGHE PER MILANO-Oltre alle guide turistiche su Milano e le sue bellezze nascoste, non stupirebbe trovarsi di fronte ad opuscoli su dove trovare in città spacciatori e sostanze stupefacenti, magari divise per tipologia o per nazionalità dei pusher. Troveremmo sicuramente Corso Como, dove, al bordo della strada, si appostano decine di magrebini e centro africani, per lo più marocchini e gambiani, in particolare accanto alla salita per piazza Gae Aulenti, che offrono cocaina, marijuana, hashish, mdma ed ecstasy. Poi ci sarebbero certamente anche le Colonne di San Lorenzo, dove i magrebini vendono coca e droghe leggere e i filippini si dedicano allo shaboo, cristalli di metanfetamina con effetti 10 volte più potenti della coca. Ovviamente interessata da questo business è anche la Stazione Centrale, ormai accampamento di migranti, regolari e non, dove i gruppi di venditori africani, principalmente gambiani, propongono marijuana e hashish. Non può mancare nell’elenco, infine, il Bosco di Rogoredo, nel quale, lo scorso anno, sono morte per overdose 7 persone. Qui, come anche nel Parco delle Groane, il mercato dell’eroina è gestito da marocchini.

BATTAGLIA PER CONTRASTARE SPACCIO NELLA TESTA DI SALA E MAJORINO, RIMARRA’ UNA PIA INTENZIONE-Oltre ad essere una delle più grandi piazze di spaccio del sud Europa, Milano è anche la capitale della droga online grazie alle decine di spedizioni, contenenti piccole dosi di droga, che arrivano ogni giorno a Linate. Adesso nel capoluogo lombardo la droga arriva anche in corriera. Ci manca solo di vederla arrivare via Navigli e poi le abbiamo viste tutte! La battaglia per contrastare lo spaccio, come dimostrato anche dalla situazione del boschetto di Rogoredo, è solo nelle teste del sindaco, Beppe Sala, e dell’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ma rimarrà una pia intenzione.

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