VIALE TOSCANA, DE CORATO: POLIZIA E VIGILI HANNO MONITORATO...........(SIC!), MA RAVE PARTY DURATO C

Mentre i residenti di viale Toscana e via Ripamonti sono esasperati per il rave party durato da sabato notte fino a domenica sera all’interno dell’ex provveditorato agli studi, Sala parla di regolarizzare il Macao, dopo che il 14 settembre in commissione demanio a Palazzo Marino l’assessore al bilancio, Roberto Tasca, aveva stimato un ricavo di 22,5 milioni di euro per la vendita delle palazzine liberty del macello di via Molise e di trovare una soluzione per il Leoncavallo. Ha affermato, inoltre, di non appartenere “a quelli che dicono 'la risolviamo con un colpo di spugna', perché queste realtà portano anche valore in quei quartieri”. Ma quale colpo di spugna? Pensi ai colpi di illegalità, grazie ai quali interi edifici vengono occupati dai suoi amici dei centri sociali e vada a chiedere ai residenti di via Watteau se sono felici di avere il Leoncavallo, a quelli di via Molise se sono entusiasti della presenza dal 2012 del Macao e a quelli di via Ripamonti se hanno gradito il “valore” portato da quella realtà da sabato notte a domenica sera. L’edificio dell’ex provveditorato agli studi, infatti, abbandonato da anni, è stato trasformato da un centinaio di ragazzi, che ci si sono intrufolati forzando l’ingresso, in un luogo dove ballare, fra droga e alcool, ininterrottamente con la musica techno a tutto volume per circa 24 ore, nonostante vigili e polizia abbiano monitorato. I cittadini che vivono nella zona hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, nonostante ciò, nessun intervento. Come al solito Sala ribadisce il suo appoggio ai no-global dei centri sociali, che hanno potuto fare tutto quello che volevano senza essere minimamente disturbati. Certo, non ci meravigliamo, non è la prima volta che grazie al supporto del Comune questi agiscono indisturbati, quasi come ci fosse una regola che impedisce appunto alla Polizia Locale di intervenire. Ora Milano, in particolare i residenti della zona, è nel dubbio: l’ex provveditorato è stato usato solo per ospitare il rave party o, invece, è stato occupato stabilmente? Ma come è finita la circolare sui censimenti e gli sgomberi del Ministro dell’interno di inizio settembre, della quale anche lo stesso Sala aveva chiesto l’applicazione, con la quale si ordinava l'allontanamento tempestivo degli occupanti? Salvini sa che a Milano c’è un sindaco che cerca soluzioni per regolarizzare realtà illegali? Quanti degli occupanti abusivi sono stati identificati e denunciati come prevede l’articolo 633 del codice penale? Ma il decreto sicurezza non prevedeva sgomberi e la fine delle occupazioni abusive? Come questi vengono trattati con i guanti bianchi dal sindaco apripista per i no global e antagonisti dei centri sociali. Nemmeno Pisapia era arrivato a lodarli come, invece, lui sta facendo. Un sindaco dovrebbe, come pubblico ufficiale e massima istituzione cittadina, dare segnali di legalità e, al contempo, guardare i conti. In questa vicenda fa esattamente il contrario: si lodano gli occupanti abusivi, infischiandosene del danno erariale. La palazzina occupata dal Macao è un introito che dal 2012 non rende alle casse comunali quello che dovrebbe. Spero che in questa grottesca vicenda intervengano da subito il nuovo Prefetto, Renato Saccone, e il Questore, Marcello Cardona.

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