MIGRANTI, DE CORATO: SALA, DOPO AVER RIEMPITO MILANO DI AFRICANI, BUON ULTIMO FA UNA MEZZA RETROMARC

SALA FA UN PICCOLO PASSO INDIETRO SUL TEMA IMMIGRAZIONE-Proprio oggi, Sala, decide di fare un passo indietro sul tema immigrazione: dopo due anni e mezzo di accoglienza sregolata, oggi, finalmente ha capito che bisogna mettere un freno, chiedendo un “piano nazionale” sull’immigrazione. Questo solo dopo che Majorino ha annunciato l’ennesima marcia pro immigrazione organizzata per marzo dal nome “People, prima le persone” e solo dopo che gli stessi stranieri hanno detto “basta” all’accoglienza indiscriminata e senza regole. Secondo quanto emerso dalle ultime indagini campionarie contenute nella scorsa nota mensile di Orim redatta da Polis Lombardia, infatti, a non volere più i migranti, che non siano profughi, sono addirittura gli stessi immigrati già presenti nella regione. Bisogna evidenziare però, che, mentre a volere la totale chiusura sono il 27,4% dei cinesi, il 16,7% degli albanesi, il 14,7% dei rumeni, il 13,7% degli egiziani ed il 7% dei marocchini, a sostenere l’accoglienza indiscriminata, anche se in minoranza, sono i gruppi africani. Ed è proprio riferendosi a quella degli africani che il sindaco di Milano ha evidenziato oggi, finalmente, la necessità di far fronte a questa immigrazione. Era ora che Sala, che forse ha aperto gli occhi grazie ai dati odierni del Sole 24 Ore, che vedono Milano capitale del crimine, ascoltasse le grida esauste dei suoi cittadini. La speranza è che sia chiaro che questo è solo uno dei problemi legati all’immigrazione da affrontare. Poi ci sono i cinesi, presenti a Milano e nella Regione in grandi quantità, e i sudamericani che, quotidianamente organizzano feste con grigliate e fiumi di alcool nei parchi e nelle aree verdi della città, disturbando ed intimorendo, con maxi risse, i poveri cittadini.

SPARATORIA FRA MAROCCHINI NEL PARCO DELLE GROANE E ALGERINO IRREGOLARE AGGREDISCE CARABINIERI IN STAZIONE CENTRALE- Intanto, mentre Sala parla di fronteggiare l’immigrazione africana, a Milano e nell’hinterland non mancano regolamenti di conti a colpi di pistola fra marocchini e carabinieri aggrediti da un algerino. Oggi pomeriggio due marocchini, uno di 26 anni e uno di 45, trovato senza documenti validi e con precedenti per violazioni alle leggi in tema di immigrazione, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dopo essere stati feriti a Cesate, nei pressi dal Parco delle Groane, l'area boschiva da tempo ormai diventata rifugio di spacciatori e tossicodipendenti. L’episodio è risultato essere, senza grande stupore, un regolamento di conti per questioni legate alla droga. Sempre oggi in Stazione Centrale un altro extracomunitario ubriaco, privo di permesso di soggiorno, con precedenti penali e disoccupato ha dato di matto e ha aggredito per un banale diverbio prima un’automobilista, poi, non contento, i carabinieri intervenuti.

MAROCCHINI E ALGERINI REGOLARI E NON A MILANO- A Milano e provincia, secondo quanto riportato nella nota statistica di Orim e Polis Lombardia, sono 7.923 i marocchini e 479 gli algerini presenti regolarmente, mentre sono rispettivamente 6.320 e 200 quelli irregolari. Inutile dire che è lecito domandarsi cosa ci facciano persone con mandato di espulsione o senza documenti validi sul nostro territorio. Difficile comprendere anche perché gli immigrati irregolari, nonostante il loro status, non si tirino indietro da risse e aggressioni. Forse perché sanno che la nostra giustizia, alla fine, li tutela al punto da permettergli di

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