MIGRANTI, DE CORATO: ASSEMBLEA PUBBLICA SABATO NELLA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO 3 INDETTA DA CENT

Durante il concerto di ieri sera degli U2 al Forum di Assago, no-global e centri sociali hanno distribuito un volantino che pubblicizza un’assemblea pubblica da loro organizzata con la sigla di “Mai più lager- NO ai CPR”, che si oppone all’apertura del Cpr nell’ex Cie di via Corelli, definendoli “luoghi di degrado ed esclusione sociale”, che si terrà domani presso la sala del consiglio del municipio 3 di Milano. Innanzitutto è scandaloso che il presidente di questo municipio, Caterina Antola, conceda la sala di via Sansovino per lo svolgimento di un evento chiaramente eversivo ed in contrapposizione al Ministro dell’Interno, oltre che organizzato e supportato dai centri sociali come il Lambretta (vedi foto allegata). Dopo di che, sottolineo che sono definibili, e lo sono veramente, nella stessa maniera molti dei luoghi di accoglienza nei quali vengono ammassati profughi o presunti tali, che, come nel caso di via Aldini, per fare un esempio, piuttosto che vivere all’interno di questi posti preferiscono accamparsi e dormire nei giardini pubblici di via Fabrizi e via Palizzi, contribuendo ad aumentare così il degrado dell’area. Per fare un altro esempio di degrado ed esclusione sociale, basta pensare alla Stazione Centrale. In piazza Duca d’Aosta e anche nelle zone limitrofe, come via Vittor Pisani, bivaccano, giorno e notte, numerosi immigrati, per lo più nordafricani e probabilmente clandestini, che, spacciano, urinano e defecano in giro ed importunano, aggrediscono e derubano turisti o cittadini di passaggio. Insomma un enclave di immigrati e delinquenza che non denota certo un particolare decoro e nemmeno una particolare inclusione sociale. Sicuramente poi non è possibile paragonare Cas e Sprar, gestiti da cooperative, ai Cpr che sarà molto probabilmente, come lo era anche il Cie, gestito dalla Croce Rossa Italiana. Le persone senza documenti che vivono sul nostro territorio senza alcun permesso devono essere identificate e, se non hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato, devono essere rimpatriate. Proprio per questo ritengo fondamentale che venga aperto il prima possibile il Cpr in via Corelli, centro che una volta ospitava il Cie poi trasformato in altro luogo di accoglienza dal centro sinistra. Ho infatti chiesto al Ministero dell'Interno il via libera, e mi è stato concesso, a visitare il centro in questione, cosa che farò appunto nei prossimi giorni per verificare la situazione e per comprendere come procedere per la trasformazione dell’attuale Cas, centro di accoglienza straordinario, in Cpr.

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