VIA BONFADINI, DE CORATO: BENE BLITZ E ARRESTI. ROM SONO ADDIRITTURA A GESTIONE FONDERIA PER ORO RUB

È in corso nel campo rom di via Bonfadini un blitz che vede coinvolti vigli del fuoco, con le ruspe, e carabinieri con i cellulari e con l’elicottero. Ovviamente ringraziamo le forze dell'ordine per il lavoro svolto. Non possiamo non ricordare che si tratta dello stesso campo nel quale, il mese scorso, nel giro di una settimana sono divampati due roghi, entrambi di notte, in seguito al tentativo di bruciare cumuli di rifiuti, fra i quali era compresa la loro refurtiva, persino auto e biciclette rubate. Senza grande stupore apprendiamo che all’interno di questo accampamento, nel quale già a maggio i carabinieri di Milano avevano scoperto pistole, caricatori e munizioni nei bagni comuni, una mini serra con cinque piantine di marijuana in un container e pezzi e targhe di auto, poi risultate rubate, sono state arrestate sei persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione. Questa operazione è il seguito di un’indagine partita nel 2016 quando le forze dell’ordine avevano sequestrato una fonderia clandestina in via Giacosa a Milano, dove la banda fondeva i gioielli rubati per poi rivenderli, e che meno di un anno fa aveva portato all’arresto di 35 persone. A capo di questo gruppo criminale, ancora senza grande stupore, secondo gli accertamenti dei carabinieri, c’erano proprio alcuni residenti del campo rom di via Bonfadini. Sinti di origine abruzzese che si occupavano, appunto di rimettere sul mercato quanto rubato tra Piemonte, Lombardia e Liguria. Insomma, possiamo vantarci di detenere, oltre che il primato della città del crimine e della droga, anche quello della Città della ricettazione. La mancanza di controlli e il lassismo delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi due mandati, hanno permesso il sorgere di “attività” interregionali come questa e chissà negli altri campi, regolari e abusivi, che il Comune continua a tollerare, della “tolleranza zero” e degli sgomberi annunciati da Sala il 18 maggio scorso nemmeno l’ombra, e la Scavuzzo ad allontanare a tempo, quante altre realtà simili. L’esperienza dei campi nomadi è fallita, ne prendano atto! Queste sono ormai diventate zone franche per la delinquenza dalle quali è possibile gestire addirittura una fonderia per l’oro rubato a lombardi, piemontesi e liguri. Basta campi rom! Vengano smantellati, anche nel caso di carovane di poche roulotte accampate illegalmente nelle vie di Milano per mesi. Il capoluogo lombardo merita più sicurezza e più decoro, come anche la meritano i suoi cittadini.

Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

“Un plauso alle forze dell'ordine intervenute oggi,- afferma il presidente della commissione sicurezza e verde del Municipio 4, Francesco Rocca-, ma non ci stupiamo affatto di sapere che genere di individui vivano all'interno del campo: ladri, ricettatori. La situazione, anche per i cittadini residenti in zona è al limite del sopportabile”.

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