ISLAM, DE CORATO: A MONZA  ALTRA DONNA SEQUESTRATA UMILIATA E OFFESA DA ISLAMICI. DA CSX E FEMMINIST

Ancora una volta, la storia si ripete. A luglio, infatti, una scuola della Brianza ha ricevuto una lettera di richiesta d’aiuto da parte di una sua ex studentessa pachistana. La ragazza, oggi 23enne, sarebbe stata ritirata da scuola dai genitori, tenuta segregata in casa con la sorella per due anni, e portata con l’inganno in Pakistan, dove loro le avevano organizzato un matrimonio con uno sconosciuto. Storia molto simile a quella di Farah, che a maggio era stata costretta dal padre a lasciare l’Italia per ritornare nel paese d’origine e che grazie a compagne di scuola e polizia italiana è stata poi riportata in Italia. La cultura di questi uomini fa si che le donne siano viste come oggetti, non come persone. Altro esempi di ciò sono il gravissimo episodio verificatosi sempre a maggio, quando una 25enne residente a Brescia è stata uccisa in Pakistan da padre e fratello solo perché voleva sposare un uomo italiano. Ulteriori episodi, sempre per quanto riguarda la mancanza di rispetto, l’umiliazione e la sottomissione delle donne, sono quelli avvenuti nell’ultimo mese: un23enne marocchino ad agosto ha aggredito i soccorritori e gli agenti della polizia intervenuti perché non voleva che la moglie incinta salisse in ambulanza con un equipaggio di soli uomini; pochi giorni dopo, un pachistano di 40anni che si stava recando alla “festa del sacrificio” musulmana e che è stato fermato per un controllo dalla Polizia Locale, ha insultato una vigilessa dicendole “sei una donna e non puoi darmi ordini”; ultimo, qualche giorno fa, un uomo ha rivolto una frase raccapricciante ad un infermiera dell’ospedale di Saronno che stava visitando sua madre: “Abbassa lo sguardo quando parli con me, sei una donna”. Di fronte a questi comportamenti che stonano profondamente con la nostra cultura e la nostra società democratica, è evidente che non è possibile convivere con persone che considerano le donne di loro proprietà e oggetti. Nonostante ciò Sala e Majorino continuano a mostrarsi accondiscendenti sul tema delle moschee. Dalle femministe del centro sinistra, nemmeno una parola un silenzio tombale , su donne umiliate sequestrate e offese nel nome di una religione

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