TERRORISMO, DE CORATO: ARRESTATO TERRORISTA  BENGALESE  ASILANTE. 1.153.835 STRANIERI IN LOMBARDIA,

Guardia di finanza e polizia hanno arrestato un 20enne del Bangladesh per reato di apologia al terrorismo. Monitorando un profilo Facebook usato per fare propaganda del terrorismo di matrice islamica, osservando gli sfondi delle fotografie postate, hanno individuato alla struttura di accoglienza di richiedenti asilo politico in provincia di Brescia che ospitava il giovane. Considerato che in Lombardia, secondo i dati riportati dall’Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità nell’ultima nota statistica semestrale redatta da Polis Lombardia, il numero di stranieri nella regione al primo gennaio 2018, è pari a 1.153.835. Di questi, quelli provenienti dal Bangladesh sono l’1,8%, ovvero 20.661. I Paesi di provenienza araba in cima alla lista il Marocco, con l’8,1%, e l’Egitto, con il 7%. Tutte persone che non scappano da nessuna guerra, come anche il bengalese ospitato nella struttura di accoglienza per richiedenti asilo politico. Richiesta che non sarebbe andata a buon fine, in quanto, come ricorda l’articolo 1 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, si può definire rifugiato colui “che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. Dunque sarebbe rientrata, la sua come quella di molti altri, nelle "sei richieste su dieci" presentate da migranti richiedenti asilo che sono state respinte negli ultimi anni dalla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Milano, come viene indicato nel bilancio di responsabilità sociale del Tribunale milanese. Mentre lui, come molti altri, nonostante la richiesta fosse stata respinta, avrebbe continuato a vivere sul nostro territorio illegalmente. Fortunatamente però, è stato arrestato per tempo. Chissà quanti altri criminali, aspiranti terroristi, riescono, invece, a farla franca e a circolare, anche se sprovvisti di permesso, sul nostro territorio.

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