EROINA SINTETICA, DE CORATO: PULIZIA TOTALE DEGLI ALBERI NATI SPONTANEAMENTE, GLI AILANTI, CHE SERVO

EROINA SINTETICA, DE CORATO: PULIZIA TOTALE DEGLI ALBERI NATI SPONTANEAMENTE, GLI AILANTI, CHE SERVONO A COPRIRE GLI SPACCIATORI COME RIFUGIO! CON OCFENTANIL E BENZENE NUOVE DROGHE A ROGOREDO E ALTRI MORTI NELLA PIU' GRANDE PIAZZA DI SPACCIO D'EUROPA! IN FUTURO PATTO TRA REGIONE E MINISTRO INTERNO PER MISURE DI CONTRASTO A SPACCIO NEL BOSCHETTO TELECAMERE E PRESIDIO FF.OO.

Non chiamiamolo più "Boschetto della droga", ma "obitorio a cielo aperto" dove si può morire anche sperimentano droghe nuove, come anche quelle contenenti benzene. Di oggi, infatti, la notizia del decesso di un 39enne nell'aprile 2017 a causa dell’assunzione della nuova eroina sintetica. Si tratta dell'ocfentanil una sostanza strutturalmente simile a quella dell'oppiode analgesico fentanyl ,sviluppato all'inizio degli anni '90 con la speranza che potesse risultare clinicamente più sicuro del fentanyl stesso (il fentanyl è un analgesico conosciuto per essere 100 volte più potente della morfina). L'ultimo decesso risale a lunedì, sempre a Rogoredo. A perdere la vita, questa volta, un ragazzo di 25 anni, magari anche lui per l’uso di questa novità. Come Assessorato ho voluto far inserire nel futuro patto sulla sicurezza, che andremo presto a firmare con il Ministero dell'Interno, alcune misure necessarie per contrastare il "problema Rogoredo" . In attesa della firma del protocollo, però, non si può restare con le mani in mano, bisogna cominciare ad intervenire. Blitz sporadici non servono a niente, ne è la riprova il continuo spaccio e le morti che puntualmente si susseguono. Servono subito misure drastiche: una pulizia totale dagli arbusti nati spontaneamente, gli ailanti, che servono da rifugio per spacciatori e drogati in modo da rendere l’area controllabile, generatori che illuminino la zona a giorno e una vigilanza h24 da parte dell’esercito e delle forze dell’ordine. Lo scorso 8 luglio Sala e Majorino si sono fatti una passeggiata nel parco e con un post su Faceboock il Sindaco ha affermato che "Il bosco di Rogoredo, da troppo tempo un luogo frequentato da tossicodipendenti, è senza dubbio uno dei problemi di Milano. Per chi governa una città, ma più semplicemente da cittadino, vedere questo pellegrinaggio continuo è un'angoscia"; dopo di che nulla è accaduto , tutti si indignano ma non si sa come mai poi niente accade. Per Milano è uno sfregio, una gamba incancrenita che nessuno vuole curare, pensare che ora spacciatori, per lo più extracomunitari irregolari, stiano vendendo a dosi morte, nella più completa libertà, mette addosso una grande rabbia. Don Chino Pezzoli giorni fa lanciò l’ennesimo allarme dicendo che quell’area è la zona di spaccio più grande di Europa. Forse nei prossimi giorni assisteremo all’ennesimo blitz del Comune con in testa telecamere televisive o forse leggeremo domani dell’ennesimo morto, tutti si indigneranno ma tutto rimarrà invariato. Quello che da anni registriamo è una amministrazione comunale pronta a mobilitarsi per gli extracomunitari ma cieca di fronte alle continue morti e al dilagare della droga nel boschetto. Milano con 2 amministrazioni di sinistra vuole primeggiare su tutto, dai furti alle rapine e allo spaccio di droga.

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