OCCUPAZIONI, DE CORATO: COMUNE DI MILANO DALLA PARTE DEI FUORILEGGE CON SCUSA DI BAMBINI E DISABILI

(CON ALLEGATA GRADUATORIA E DATI) OCCUPAZIONI, DE CORATO: COMUNE DI MILANO DALLA PARTE DEI FUORILEGGE CON SCUSA DI BAMBINI E DISABILI SALA E MAJORINO SPALLEGGIANO VIOLENTI, NO GLOBAL E CLANDESTINI, DIMENTICANO LE STESSE CATEGORIE NEI 25MILA REGOLARI DA DECENNI IN GRADUATORIA PER OTTENERE UNA CASA. SINDACO DI SESTO SGOMBERA, SALA E MAJORINO LI TRASLOCANO.

Il Comune non intende interrompere il dialogo con gli occupanti del residence “Aldo dice 26x1” e la disponibilità a trovare una soluzione abitativa temporanea, come alberghi convenzionati, residenze sociali e locazioni concordate transitorie, di massimo un anno e mezzo. Come se ciò non bastasse, per quelle famiglie di occupanti che hanno fatto domanda di casa popolare in deroga, l’apposita commissione verificherà se hanno i requisiti e nel caso entreranno in una casa. Dunque, mentre il sindaco di Sesto San Giovanni, si è adoperato affinché, come previsto anche dalla circolare appena firmata dal Ministro dell’Interno, le forze dell’ordine sgomberassero nel minor tempo possibile l’edificio occupato in piazza Don Mapelli, il Sindaco di Milano organizza la “Ditta di traslochi Sala&Co”, facendo passare l’idea che se occupi con figli, poi hai diritto di ottenere una sistemazione accuratamente studiata dal Comune di Milano. Però “solo” per un anno e mezzo, dopo in quale, se non sei riuscito a farti assegnare una casa popolare saltando la coda dei 25mila fessi che da anni sono in graduatoria in attesa dell’assegnazione di un alloggio, ti tocca tornare ad occupare. Classifica in cui la maggior parte sono stranieri che, però, al contrario dei tanti non italiani abusivi di “Aldo dice”, hanno scelto la strada della legalità piuttosto che scappatoie illegali a favore delle quali Majorino, continuando a parlare di anziani, bambini e disabili, come se nei 25mila fessi queste categorie non esistessero, puntualmente si schiera. Nella graduatoria la maggior parte sono stranieri, come anche gli abusivi di “Aldo dice”, che però, al contrario di questi ultimi, hanno scelto la strada della legalità piuttosto che quella che va contro alla legge e accanto alla quale Majorino, continuando a parlare di anziani, bambini e disabili, come se nei 25mila fessi queste categorie non esistessero, puntualmente si schiera. Essere violenti, arroganti e aggressivi non sono dei criteri che ti fanno avere più punti in graduatoria. Infine, inutile che l’assessore, fingendo di non conoscere i numeri, parli di “gestione disastrosa degli alloggi popolari Aler”. Le percentuali di occupazione delle case di Mm e Aler a Milano distano di poco, 5,2% per i primi e 7,5% per i secondi. Distanza che si accorcia ulteriormente se prendiamo in considerazione, altra cosa che è passata di mente all’assessore, che il comune siede con prefetto e questore al tavolo della sicurezza, al quale la Regione non è mai stata invitata e nel quale vengono decisi gli sgomberi, e inoltre dispone della vigilanza urbana, mentre la Regione no. Quest’ultima si affida a 35 ispettori, pochissimi in confronto al numero di alloggi Aler presenti a Milano, che sono solo una parte di quelli presenti in tutta la regione. Numero che chiunque faccia un paragone con Mm dovrebbe considerare. Concludendo, per quanto riguarda le occupazioni degli alloggi Aler, era emerso da una mia interrogazione della scorsa legislatura che la percentuale degli alloggi recuperati è in crescita: si partiva dal 43% del 2013 fino ad arrivare oltre il 70% nel 2016. In tutto ciò, avendo oggi raggiunto la scadenza della proroga accordata dal Comune con gli attivisti abusivi, ci auguriamo che finiscano entro oggi di liberare l’edificio e che smettano di utilizzarlo come base per pianificare le occupazioni, come fatto dopo essere stati cacciati da Sesto.

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