ZARA, DE CORATO: SENEGALESE VENGA RIMPATRIATO E SCONTI LA PENA NEL SUO PAESE. SALA E MAJORINO FANNO

Nel pomeriggio di ieri, su un treno della linea gialla M3, un senegalese regolare di 28 anni si è opposto al controllo di documenti e biglietto, scesi alla fermata Zara, ha colpito con un pugno un agente che ha riportato dieci giorni di prognosi, ha tentato la fuga ma è stato fermato ed ha cominciato ad insultare chiunque passasse gridando “Italia di merda, razzisti di merda”. Si tratta di un senegalese regolare in Italia, quindi è evidente che a creare situazioni di disordine non sono solo gli irregolari, anzi, in casi come questo è ancor più grave. Per quanto riguarda le frasi che ha pronunciato conto l’Italia deve solo vergognarsi a vita, visto che è il paese che lo ospita, magari anche assistendolo in una delle strutture comunali. Rivolgersi al Comune sarebbe inutile, tanto alle sue orecchie questi episodi non arrivano. Intanto Sala e Majorino continuano a fare marce e pic nic per loro a nostre spese. È chiaro, dobbiamo attendere che il Ministro degli Interni faccia qualcosa, come ad esempio stipulare degli accordi con i paesi di origine dei migranti in modo da fargli scontare la pena nelle loro carceri, sicuramente meno accoglienti delle nostre. Questo individuo venga dunque rimpatriato e sconti la pena in Senegal. Per ora, a Milano, abbiamo visto solo un paio di interventi delle forze dell’ordine nella zona di Porta Venezia. Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

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