GIARDINI PORTA VENEZIA, DE CORATO: BENE BLITZ SOLO PER MOMENTANEA RIMOZIONE ACCAMPAMENTO. PER SOLUZI

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno fatto irruzione tra l’accampamento di circa 200migranti sorto alcune settimane fa nei giardini di via Vittorio Veneto, a Porta Venezia. Si tratta di persone che non hanno richiesto asilo, in prevalenza di origine eritrea, che vorrebbero andare in Austria e Germania, e di parte di quei famosi profughi che ci chiedevamo che fine avessero fatto dopo che hanno ricevuto il diniego rispetto alla richiesta di asilo. Per ricordarlo, si parla di 10mila respinti solo nei mesi aprile e maggio. Molto positivo il blitz, però farne così saltuariamente non serve a nulla, come abbiamo visto anche in Stazione Centrale e in altri accampamenti sparsi per i parchi della città, dove, già dal giorno dopo, tutto è tornato a quella che ormai purtroppo è la “normalità”, ovvero tutto è tornato come prima del blitz. Per risolvere definitivamente la problematica bisogna mettere le telecamere nei giardini di Porta Venezia e, ovviamente, anche in tutti quei parchi che ancora non ne sono muniti e che non hanno nemmeno le recinzioni ed è necessario che vigili e forze dell’ordine sorveglino in maniera continuativa, sia di giorno che di notte, queste zone critiche, come viene fatto per il Parco Sempione e il Parco delle Basiliche. Non vorrei che questa irruzione fosse la conseguenza all’interrogazione dei renziani del Pd che, solo oggi, hanno denunciato il degrado di Milano e l’immigrazione presente in città.

Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

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