TERRORISMO, DE CORATO: TUNISINO JIHADISTA ERA UN IMAM, NECESSARI ALBI E PREDICHE IN ITALIANO. E PERC

“Perché un tunisino era a Milano irregolarmente? Non ci risulta che ci sia la guerra nel suo Paese! Eppure stava qui. Non solo, era stato più volte arrestato per reati comuni e coinvolto in attività di spaccio di stupefacenti. Eppure non era stato rimpatriato. Alla fine si è pure scoperto che faceva il reclutatore per lo Stato Islamico e solo a questo punto è stato finalmente espulso. Ed era pure un imam!

Abbiamo sempre detto che è necessario l'albo degli imam e le prediche in italiano e quella di oggi è la dimostrazione che avevamo ragione. Il tunisino non solo aveva sulle spalle degli arresti ma era anche un reclutatore dell'isis, eppure faceva l'imam: è chiaro che i controlli sono indispensabili. E non è il primo caso, ricordiamo Abu Imad, imam condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale.

Oltretutto gli irregolari vanno rimpatriati, tutti! Quanti altri tunisini irregolari ci sono in città? Non dovrebbero essere espulsi solo quelli sospettati di terrorismo, ma tutti quelli che non hanno il diritto di restare”.

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