TRENORD, DE CORATO: QUANTE ALTRE AGGRESSIONI DOBBIAMO VEDERE PER METTERE SOLDATI SU CONVOGLI? O GUAR

“Ancora un controllore di Trenord aggredito. Quante altre aggressioni dobbiamo vedere prima di chiedere i soldati sui convogli? O quantomeno le guardie armate su tutte le linee. E il problema, ancora una volta, è che ci sono immigrati che si aggirano senza controlli e armati, come è successo due giorni fa in Stazione Centrale, dove un clandestino ha accoltellato un poliziotto: secondo le testimonianze, anche in questo caso dovrebbe trattarsi di un africano.

Questa mattina sul Piacenza-Milano un controllore ha chiesto a un passeggero di esibire il biglietto e si è trovato con un coltello conficcato nella mano (la lama ha trapassato il palmo da parte a parte), perché ha cercato di proteggersi l'addome. Dobbiamo chiedere i militari per garantire la sicurezza sui treni o quantomeno mettere le guardie armate su tutti i convogli. Gli aggressori sono sempre più violenti e troppo spesso armati.

Chiaramente i controlli non possono essere solo sui treni. Ogni giorno ormai si legge di un immigrato che accoltella, rapina, aggredisce qualcuno. Queste persone si aggirano per la città e le stazioni armate, ma questura e prefettura pensano di risolvere tutto solo con i blitz in stazione, che invece non servono a nulla se sono isolati. E intanto il Comune accoglie tutti e organizza marce di benvenuto quando ci sono già 6mila clandestini che non vengono rimpatriati. Secondo i testimoni l'aggressore del convoglio Trenord è africano, magari è l'ennesimo espulso che rimane tranquillamente in Italia”.

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